I primi documenti storici che parlano di Ferrara risalgono all’ VIII secolo d.c.: in essi è fatta precisa menzione
del "ducatus ferrariae" che, essendo già in epoca alto-medioevale, un importante e significativo centro politico
e amministrativo, passerà nel 757 da Desiderio al Pontefice Stefano II.
Il punto di origine dell’intera città nasce lungo il corso principale del fiume Po nel tratto ove si dipartiva,
dal ramo di Volano, il ramo di Primario.
Il ducato, passato dai Longobardi al controllo della Chiesa Romana, nel 986 viene consegnato da Giovanni XV a Tebaldo di
Canossa.
Possiamo quindi dire che le continue contese tra impero e papato per il controllo della città ritardarono in qualche maniera
lo sviluppo artistico ed amministrativo della futura città degli Estensi.
La città è situata in una posizione particolarmente favorevole sia da un punto di vista strategico che commerciale. In questo particolare clima si svilupparono lotte intestine fra le famiglie più potenti, tradizionalmente divise in Guelfi e Ghibellini; ed ecco che entrano in scena gli Estensi i quali, chiamati in campo dalla fazione Guelfa, divengono in breve tempo la famiglia più potente della città tanto da assumerne, con la proclamazione di Obizzo II a Signore del ducato, il definitivo controllo nel 1264.
Nel 1391 divenne un'importante sede universitaria che, alcuni secoli più avanti vedrà laurearsi illustri personaggi quali
Niccolò Copernico (1503) e Paracelso.
Niccolò III nel 1438 portò a Ferrara il Concilio Ecumenico; Leonello si attorniò di un circolo umanistico e soprattutto
letterario di elevata cultura. Borso ottenne invece, nel 1452, il titolo di Duca di Modena e Reggio dall’Imperatore,
ed il titolo di Duca di Ferrara del Papa nel 1471.